"Vorremmo dare una risposta alle numerose persone che cercano una consulenza di psichiatri o psicologi che garantiscano con maggiore probabilità una consulenza che non solleciti, tramite messaggi più o meno impliciti, comportamenti contrari alla morale cattolica, producendo così ulteriori conflitti intrapsichici, smarrimento e confusione interiore": è quanto afferma in una intervista al Sir, Daniele Mugnaini, presidente della sezione toscana dell’Associazione italiana psichiatri e psicologi cattolici che ha promosso per sabato 31 maggio a Scandicci (Firenze), il convegno su "Discipline della salute mentale e Chiesa. La fecondità del dialogo culturale… e intrapsichico". Parlando del lavoro psicoterapeutico, Mugnaini afferma tra l’altro: "Si tratta di promuovere una visione di uomo che tenga conto non solo dei dati della psicologia ma anche della sociologia e dell’antropologia culturale", rilevando anche che "si farà in modo che più cattolici consiglino o cerchino una consulenza specialistica (sia come fedeli, che come futuri pastori, che come operatori pastorali della scuola, della sanità, ecc.), dall’altra si farà in modo che più psicologi e psichiatri problematizzino gli aspetti spirituali dei propri pazienti con più rispetto per la Chiesa e per la visione di uomo che essa propone".