TRATTA: L’IMPEGNO DI FRONTIERA DI CENTINAIA DI RELIGIOSE IN TUTTO IL MONDO (2)

Da allora l’impegno è stato rinnovato con nuove collaborazioni, tra cui quella con l’Oim, con la quale si stipula ogni anno un contratto per il sostegno delle ragazze, anche nei "rimpatri assistiti". "E’ un bell’esempio di partnership pubblico/privato", ha dichiarato Peter Schatzer, capo delegazione dell’Oim in Italia. Gli ha fatto eco il collega Stefano Volpicelli, che ha spiegato come l’Oim eserciti "una pressione presso i governi perché istituiscano normative per punire i trafficanti e tutelare le vittime di tratta. L’Italia è uno dei Paesi con le normative più avanzate, ma anche gli altri Paesi Ue hanno buone leggi, come pure la Repubblica Dominicana e le Filippine. Alcuni Paesi con molta corruzione fanno ancora resistenza, perché significherebbe riconoscere che qualcuno che favorisce la tratta". La collaborazione tra Uisg e Oim dura da 5 anni, con un progetto finanziato dal governo Usa e in parte da quello italiano. Prevede, tra l’altro, corsi di formazione per le religiose in diverse zone del mondo, divisi in due fasi: i contenuti "per creare tra le religiose consapevolezza dell’entità del fenomeno – ha spiegato suor Bernadette Sangma, coordinatrice del convegno – e la fase della creazione della rete. Ne esistono molte a livello nazionale. Ora a Roma cercheremo di unire le forze per contrastare al meglio, a livello internazionale, un fenomeno così vasto e complesso". (segue)