BENE COMUNE: GODBOUT (SOCIOLOGO), "IL DONO SVILUPPA LA QUALITÀ DEI RAPPORTI SOCIALI"

“Si pensa che il ‘dono’ nella nostra società non esista più, se non in forma riservata e personale, e invece esso rimane molto importante sul piano sociale, perché circola tra gli uomini con un messaggio rilevante: che gli uomini possono scambiarsi dei beni attivando e sviluppando la relazione tra le persone”: lo ha detto oggi in Vaticano il sociologo Jacques Godbout, dell’Università del Québec (Canada), intervenuto alla conferenza stampa conclusiva dei lavoro della XIV Sessione Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali dedicata al tema del “bene comune”. “Oltre al valore in sé del bene oggetto di ‘dono’ – ha detto – esso è importante per la qualità dei rapporti umani che si sviluppano tramite esso: basti pensare al dono del sangue o degli organi, che elevano la qualità della sanità, oppure al dono di servizi, di tempo, di scambio di aiuti a vari livelli tramite la rete dei ‘peer to peer’. Il ‘dono’ oggi è quanto mai significativo, perché amplia i livelli di consapevolezza sociale e crea nuovi stimoli per le relazioni tra le persone”. Secondo Godbout, inoltre, “in ogni dono c’è un messaggio e esso può essere positivo o negativo. Importante è che chi lo fa sia mosso da un desiderio di fare del ‘bene’ e chi lo riceve possa far crescere a sua volta gli scambi e le relazioni umane di cui è portatore”.” ” ” ” ” “