CINEMA: BAGNASCO (CEI), "ARTE CAPACE DI INTERROGARE IL CREDENTE"

"Il cinema e le sue forme di mediazione culturale hanno partecipato in Italia alla costruzione di un tessuto e di un immaginario sociale". E’ quanto scrive oggi sull’Osservatore Romano il presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Angelo Bagnasco, salutando l’80° anniversario della "Rivista del cinematografo" fondata da don Carlo Canziani. "L’apostolato della Rivista – afferma Bagnasco – è mosso dall’esigenza morale di considerare il cinema una forma d’arte, capace d’interrogare il credente. Promuovendo il dialogo con i cattolici, va incontro al mezzo cinematografico animata da ansia di verità e bellezza". Una "vocazione pastorale" che ebbe il plauso di Pio XI. Nel 1942, con Luigi Gedda, la rivista comincia a "formare registi cristiani". "Negli anni ’60 la rivista sembra respirare l’aria conciliare del positivo dialogo con il mondo della cultura. Dialogo cui non rinuncerà mai". Tra i direttori avvicendati nella Rivista Bagnasco ricorda "Sergio Trasatti, artefice nel 1988 del rinnovamento della Rivista. Con lui le pubblicazioni arrivano in edicola. Oggi – conclude la nota – la Rivista è un moderno prodotto editoriale, proiettata in avanti ma con lo sguardo rivolto alla memoria di un secolo che l’ha vista animare discussioni, individuare percorsi artistici e umani, in cui ha rivelato nuovi orizzonti di senso e di spiritualità".” ” ” ” ” ” ” “