Un "prestigioso premio", che contribuisce al "dialogo tra scienza e religione" e ad "incoraggiare tutti coloro il cui lavoro serve a promuovere una più profonda comprensione del rapporto tra religione e scienza". Così il Papa definisce il premio Templeton, in una lettera di congratulazioni indirizzata al vincitore dell’edizione di quest’anno: mons. Michael Heller, sacerdote cattolico e cosmologo polacco, docente di Fisica teorica, Cosmologia relativistica e Filosofia della Scienza alla Pontificia Accademia di Teologia di Cracovia. Riferendosi all’importante riconoscimento, che verrà consegnato al sacerdote polacco oggi a Londra, il Papa ricorda di aver "più volte sottolineato l’importanza di un incontro fecondo tra fede e ragione, le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità". Di qui l’auspicio che il lavoro di mons. Heller nei settori della cosmologia e della filosofia "contribuisca a far conoscere il messaggio" dei salmi: “I cieli proclamano la gloria di Dio, il firmamento e manifesta il lavoro delle sue mani”. "Per il progresso della ricerca nel campo dei rapporti fra scienza e religione": questa la motivazione del premio Templeton, che premia l’originale teoria di Heller sulle origini e la causa dell’universo, elaborata attraverso studi multidisciplinari nei campi della fisica,della cosmologia, della teologia e della filosofia.