IRAQ: MONS.WARDUNI (BAGHDAD), "IRACHENI ALLO STREMO, L’OCCIDENTE NON DIMENTICHI" (2)

La gente, così, cerca un futuro altrove, lontano dalla violenza settaria. Una scelta che accomuna musulmani e cristiani: "non sono solo quest’ultimi a fuggire – dice al Sir il vescovo, in partenza per Baghdad dopo un periodo passato in Italia e con conferenze tenute in diverse località, tra cui Brescia e Venezia – ma anche i musulmani. Il popolo è quello che vive sulla propria pelle la guerra e gli iracheni sono allo stremo". Non propone ricette economiche o politiche, "non spettano agli uomini di Chiesa" afferma Warduni, ma solo "preghiera e riconciliazione per sanare gli scontri etnici e le divisioni interne". E non è una soluzione, alla persecuzione dei cristiani, nemmeno "la piana di Ninive" dove per alcuni "la minoranza cristiana potrebbe vivere al sicuro, lontano dai fondamentalisti islamici e dai terroristi". "I cristiani – ribadisce il presule – non possono essere ghettizzati, essi devono poter continuare a vivere dove sono nati e cresciuti, in ogni parte dell’Iraq, e non in aree protette". Piuttosto, si domanda, "dov’è la democrazia tanto sbandierata, cosa si fa per il popolo iracheno e dov’è la comunità internazionale?". "L’Occidente – conclude – non deve dimenticare l’Iraq e la guerra che lo sta distruggendo".