COMUNICAZIONI SOCIALI: CONVEGNO CEI. BOFFO, "INFORMAZIONE VIVE UNA CRISI NON RICONOSCIUTA"

Ha parlato della"crisi della condizione giornalistica" che è "reale" e non "un semplice modo di dire", Dino Boffo, direttore di Avvenire, che ha aperto stamattina i lavori al convegno nazionale Cei degli uffici delle comunicazioni sociali. "Da un incontro all’altro – ha notato Boffo – da un anno all’altro il campo del nostro servizio si va modificando in un modo che noi talora non siamo capaci di rilevare, tanto è profondo e vasto". Per Boffo la crisi non è circoscrivibile "alla vicenda specifica dei giornalisti che per esempio da anni stanno ormai attendendo con legittima preoccupazione il rinnovo del loro contratto" ma "anche quest’ultima vicenda si inserisce nel quadro assai più ampio di un problema che parte dagli inizi degli anni ’90" e di cui "non si è disposti a riconoscerne le entità". "E’ una crisi – ha affermato Boffo – dell’ermeneutica giornalistica, delle capacità interpretative", e si è augurato che gli operatori dei media cattolici, presenti al convegno, possano mettere in campo una "risposta", una "proposta", da costruire "umilmente" con "senso della complessità e delle proporzioni, ma con la passione religiosa e civile che la causa esige".