COMUNICAZIONI SOCIALI: CONVEGNO CEI. BOTTURI, "TRA REALISMO E NICHILISMO"

” “"Nel reale merita perdersi, solo se ritroviamo in esso il ‘cielo’ e ci si ritrova se si ha l’intelligenza del cielo, cioè l’intelligenza della fede con cui leggere la quotidianità": lo ha detto stamane a Milano il filosofo Francesco Botturi, aprende la sua relazione al convegno Cei sulle comunicazioni sociali dal titolo "Nel reale merita perdersi, questo il nostro cielo". Illustrando il "perdersi evangelico", in rapporto all’attività della comunicazione sociale, ha detto che significa "stare nella realtà, cogliendola nella sua immediatezza ed insieme leggendola in profondità; potremmo anche dire facendone la cronaca fedele, ma sullo sfondo di una vigile attenta coscienza storica o praticando dei segni, ma leggendoli come segni dei tempi". Entrando nello specifico del dibattito mass-mediologico, Botturi ha poi sottolineato quella che potrebbe essere considerata "una alternativa senza scampo: salvare l’oggettività di fatti contro l’invadenza delle interpretazioni o abbandonare i fatti al flusso prepotente delle interpretazioni. Al fondo – ha detto – appare il dibattito tra realismo e nichilismo".