"Un’azione ancora più puntuale e attenta di controllo da parte delle Asl e della magistratura sul sistema della sanità privata", e nello stesso tempo "un potenziamento degli ospedali pubblici, che in questi ultimi anni hanno sofferto a causa della maggiore agilità burocratica ed amministrativa delle strutture assistenziali accreditati". E’ la doppia richiesta dell’Amici (Associazione medici cattolici italiani) di Milano, dopo i fatti relativi alla Clinica Santa Rita di Milano. In una nota, l’Amci appoggia "incondizionatamente l’azione della magistratura che intende far emergere gli scandali relativi alla sanità milanese". Fatto salvo "il riconoscimento del principio di non colpevolezza sino al giudizio per tutti gli indagati", l’associazione esprime "orrore e raccapriccio" di fronte alle notizie diffuse dai media, e si chiede: "dov’è il rispetto dell’uomo, del paziente che si ha in carico?", denunciando "l’effetto perverso che si può avere quando si considera il luogo di cura semplicemente come un’azienda, quando si ritiene la propria professione non più una missione, ma un mezzo per accumulare ricchezze sulla base delle prestazioni che si compiono". "Fatti come questo la conclusione del comunicato impongono una serie riflessione sul sistema sanitario nel suo complesso".