650.000 ore di servizio volontario ogni anno, 4.500 volontari attivi, 2.000 ore all’anno di formazione e di aggiornamento, 63 sedi operative, 190 reparti pediatrici in cui opera. Questa la carta d’identità dell’associazione Abio, nata trent’anni fa per rendere più umana la permanenza in ospedale per i bambini e gli adolescenti. Questa mattina, a Roma, è in corso la presentazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti, realizzata da Abio Italia Onlus insieme alla Società Italiana di Pediatria. Il documento, redatto in dieci punti, ha lo scopo di "garantire agli adolescenti e ai bambini la qualità delle cure, il diritto di essere ricoverati in un reparto pediatrico e poter avere l’assistenza dei genitori o di una persona di fiducia senza limiti di tempo". Sullo sfondo, il riferimento alla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 e alla Carta di Each del 1988. Nel testo, viene ribadita inoltre "l’importanza di essere ricoverati in un reparto pediatrico tenendo conto delle diverse fasce d’età, del diritto al gioco e allo studio, del sostegno di figure specializzate e di pratiche che minimizzino il dolore e lo stress psicofisico". (segue)