"Il diritto a vivere in famiglia" è il tema del seminario che, promosso dall’associazione "Amici dei Bambini" (Aibi) si chiude oggi a Ulaan Baator (Mongolia). Dall’incontro è emersa l’importanza di "fare il punto sul sistema di protezione dell’infanzia fuori famiglia (out of family children) in Mongolia" e di "migliorare la conoscenza e le competenze degli attori coinvolti nel sistema" si legge in una nota dell’Aibi. A mettere in luce le conseguenze dell’abbandono su bambini e adolescenti è stata Lisa Trsforini, psicologa dell’associazione, che si è confrontata con rappresentanti delle istituzioni mongole per la protezione dei diritti dei minori abbandonati, e con rappresentanti della società civile. Il seminario, spiega l’Aibi, "rientra nell’ambito del progetto ‘Il diritto dei minori a crescere in famiglia. Il caso della clinica infantile Sanatorium’ a cui Aibi. ha dato avvio, in collaborazione con le autorità locali, lo scorso marzo". Per l’associazione è urgente "migliorare i servizi offerti ai bambini accolti alla clinica infantile di Ulaan Bator" e "garantire a questi minori un percorso alternativo a quello dell’istituto".