PILLOLA GIORNO DOPO: VANNA IORI, (UNIV. CATTOLICA) "ANALFABETISMO AFFETTIVO"

"Questo dato non mi meraviglia perché conferma la carenza delle due principali realtà educative, la scuola e la famiglia, nell’ educazione all’affettività dei giovani. Lasciando il compito di educare i nostri ragazzi al Grande Fratello e alle altre trasmissioni televisive". Commenta così Vanna Iori, professoressa di pedagogia dell’Università Cattolica di Piacenza, i dati diffusi ieri sull’incremento dell’utilizzo della pillola del giorno dopo tra le giovanissime. "Scuola e famiglia – continua la professoressa, membro dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia – sono sempre più concentrati sul produrre, lasciando in secondo piano il dialogo e gli aspetti relazionali. I nostri giovani oggi sono vittime di un analfabetismo affettivo relazionale e corporeo, dove i legami non sono pensati in modo consapevole. Per questo non mi stupisce che si ricorra a espedienti di pronto uso come la pillola del giorno dopo." La docente richiama il tema della "emergenza educativa" che deve interrogare prima di tutto genitori ed insegnanti. "Non ho nulla in contrario alle tre I (impresa-informatica-inglese) – ha concluso – ma non riduciamo l’educazione dei nostri figli solo a questo perché educare è prima di tutto costruire un rapporto con se stessi e con gli altri."