“Gli operatori di pastorale sanitaria rappresentano oggi la ‘punta di diamante’ della Chiesa, il luogo spirituale dove si giocano punti importanti della vita e della fede per l’uomo di oggi”: lo ha detto oggi a Chianciano Terme, dove è in corso il convegno nazionale dei direttori diocesani della pastorale sanitaria, la docente di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, nonché vice-presidente dell’Associazione Scienza&Vita, Lucetta Scaraffia. “Oggi una larga maggioranza di giovani non hanno più se non vaghi sentori di una cultura religiosa che un tempo invece apparteneva alla maggioranza delle persone. Inoltre, oggi ai malati non si dice più che stanno per morire. Così ha aggiunta Scaraffia si rischia di arrivare al momento della morte senza aver avuto modo di riflettere adeguatamente sul senso della propria vita e senza essersi confrontati col ‘problema di Dio’ almento nelle fasi terminali dell’esistenza”. Secondo Scaraffia “agli operatori di pastorale sanitaria negli ospedali, cliniche, case di cura compete anche di essere testimoni e annunciatori dei valori cristiani in campo bioetico, su temi quali la vita, l’eutanasia, l’eugenetica, di fronte a una tendenza culturale che definisce ‘caritatevoli’ scelte di morte spacciate per benevolenza nei confronti di nascituri a rischio di malattie, oppure anziani incurabili”. ” “” “” “” “