"CLINICA DEGLI ORRORI": MAGISTRELLI (UNIV. CATTOLICA), "MEDIA PIÙ CRITICI E PIÙ CAUTI"

Magistrelli auspica allora "un sano equilibrio tra necessaria efficienza e mantenimento di qualità, il cui venir meno sarebbe tutto a scapito dei pazienti", e sostiene inoltre la necessità di una "adeguata formazione dei futuri medici, perché la medicina non è più quella di 30 anni fa", ma rammenta che "la qualità del suo servizio sanitario nazionale pone l’Italia al secondo posto tra i Paesi del mondo". Un aspetto "spesso dimenticato dalla gente, anche per colpa dei media che diffondono messaggi pericolosi e schizofrenici". "A fare notizia – denuncia il preside – sono esclusivamente l’onnipotenza della medicina o la malasanità. Di qui, da un lato, roboanti notizie su scoperte che promettono risultati in tempi brevi e alimentano false attese e illusioni; dall’altro il quadro fosco e disastroso della malasanità". Per Magistrelli è dunque urgente "riequilibrare l’informazione" alla quale chiede, "nel primo caso, messaggi più critici; nel secondo più cauti".