"Se non sapremo trovare rimedio alle sofferenze della gente del nostro tempo, non ci sarà per noi la benedizione di Dio. Cristo è ancora coronato di spine nei malati terminali che le case delle nostre famiglie non sono più capaci di accogliere". E’ un passaggio dell’omelia pronunciata ieri da mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, nella solenne Messa di apertura delle celebrazioni per il VII centenario della morte di Santa Chiara da Montefalco (1268-1308) nel santuario che ne custodisce il corpo. "Quanta sofferenza nella solitudine dei vecchi, nelle paure degli adolescenti, nell’insicurezza di questa civiltà che ostenta potenza e mostra suo malgrado inaudita fragilità!" ha osservato il presule indicando in "Chiara, donna delle opere di misericordia", un aiuto "a vedere nella gente del nostro tempo, nei suoi problemi, nelle sue difficoltà, nei suoi dubbi", la "passione di Cristo". Con il prsule hanno concelebrato, fra gli altri, il vescovo di Orvieto-Todi, mons. Giovanni Scanavino (agostiniano), e il generale degli agostiniani, padre Robert Prevost. Uno dei momenti centrali del centenario sarà il convegno internazionale sulla santa, che si terrà a Montefalco e Spoleto dal 25 al 27 settembre 2008. A ricordo dell’anniversario sorgerà a Montefalco una "Casa della carità".