DONNE E LAVORO: LA CONCILIAZIONE, “PROBLEMA TUTTO FEMMINILE” (3)

Secondo il 72,4% delle donne, fare la casalinga non rende la donna realizzata; sono soprattutto le donne che non hanno nessun titolo o in possesso delle licenza elementare (34,9%) a difendere il lavoro della casalinga ponendolo sullo stesso piano del lavoro fuori casa. Rispetto al recente passato, invece, è aumentato il numero delle donne che si occupano della casa e che, allo stesso tempo, hanno un’occupazione fuori casa, anche se in Italia si è ancora molto distanti dai tassi di occupazione al femminile degli altri paesi europei. Il 35,5% del campione svolge un lavoro a tempo pieno fuori casa e si tratta, soprattutto, di donne che un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Le casalinghe più giovani sono quelle che lavorano nel 43,4% dei casi e che, nello stesso tempo, accettano in misura maggiore contratti di lavoro a progetto. Ma quali sono le motivazioni che spingono le donne a decidere di non lavorare fuori casa? Solo una donna su dieci, stando ai dati del sondaggio, non lavora fuori casa perché il reddito familiare le consente di non lavorare. La maggior parte delle donne, il 21,8%, non accetta un lavoro fuori dalle mura domestiche perché desidera occuparsi totalmente della propria famiglia. Il 15,7%, invece, nonostante la volontà di lavorare fuori casa, non trova un’occupazione. Per il 14% delle donne, invece, educare "bene" i propri figli significa rinunciare ad un lavoro fuori casa.