LAVORO MINORILE: ROSATI (TOR VERGATA), IL "RISCHIO" DELL’AUMENTO DEI PREZZI DEI BENI ALIMENTARI

L’aumento dei prezzi dei beni alimentari può costituire "un rischio per una crescita del lavoro minorile". Lo ha dichiarato Furio Camillo Rosati, esperto internazionale di lavoro minorile e docente di scienza delle finanze all’Università di Tor Vergata, illustrando oggi i dati dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) alla vigilia della Giornata mondiale contro il lavoro minorile. Quello della crisi alimentare – ha argomentato Rosati – è "un fenomeno recente per calcolarne l’impatto; potrebbe essere una fonte di opportunità nei Paesi in via di sviluppo produttori ed esportatori dei beni alimentari, costituendo quindi un aumento di reddito per le famiglie". Rosati, che è anche coordinatore del progetto "Understanding Children’s Work", promosso da Oil, Banca mondiale, Unicef, ritiene che il rialzo dei costi delle derrate alimentari, soprattutto nelle aree urbane, rappresenta "uno shock per le famiglie più povere, che per rispondere ai loro bisogni potrebbero ricorrere alla loro principale risorsa: i figli". Anche se tra il 2000 e il 2004 si è registrato a livello mondiale un calo dell’11% dei lavoratori minorenni – passati da 246 a 218 milioni, con una diminuzione del 33% per la fascia d’età 5-14 anni -, questo trend positivo potrebbe rallentare.