L’Opera "Aiuto alla Chiesa che Soffre" ha stanziato ulteriori 80.000 euro destinati all’arcidiocesi della capitale Yangon e alla diocesi di Pathein affinché possano procedere ai primissimi interventi riaprire le chiese e le primarie strutture religiose dopo il disastroso ciclone Nargis. Con questo contributo, il totale degli aiuti fatti giungere da Acs nel Myanmar raggiunge i 110.000 euro. «Vista l’enormità dei danni, queste somme sono soltanto l’inizio di aiuti ancor più consistenti», ha dichiarato Pierre-Marie Morel, Segretario generale di Acs. Nel territorio della diocesi di Pathein che si trova sul delta del fiume Irrawaddy, una delle regioni più devastate dal ciclone una situazione particolare è quella dei villaggi di etnia Karenes, per lo più praticanti religioni cristiane. «Queste zone sono state escluse dagli aiuti governativi» ha dichiarato ad Acs una fonte locale e per questo ad Aima, località della stessa diocesi di Pathein, un sacerdote diocesano, un religioso e tre suore, hanno accolto la gente nel locale Centro parrocchiale e un campo di sfollati dipende esclusivamente dagli aiuti diocesani.