"La popolazione sarà sempre più concentrata nelle città. Questo significa che è necessario costruire un progetto sull’ambiente urbano". Lo ha detto Roberto de Mattei, componente del consiglio di amministrazione del del Consiglio nazionale delle ricerche, aprendo i lavori del convegno "Il clima urbano: diagnosi e previsione", organizzato, oggi a Roma, dall’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr. "È necessario contenere gli effetti della mobilità sull’ambiente", ha dichiarato Giuseppe Cavarretta, direttore del Dipartimento Terra e ambiente del Cnr. "I processi di inquinamento che abbiamo nelle aree urbane sono il frutto di meccanismi complessi dipendenti dalle trasformazioni chimiche sotto l’azione dell’energia solare", ha chiarito Ivo Allegrini, direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr, per il quale "il vero pericolo sono gli inquinanti secondari, cioè quelli non emessi da sorgenti, ma formati da reazioni chimiche che avvengono in sostanze innocue che poi si trasformano in tossiche. Questi inquinanti sono presenti nelle stesse quantità a Roma, Latina, nelle aree rurali e regionali". "Questo significa ha spiegato – che limitare le immissioni potrebbe non diminuire l’inquinamento. Per questo vanno studiati gli inquinanti secondari per fare interventi mirati". (segue)