"La situazione in generale negli ultimi mesi riferisce Irena Sargankova è influenzata dal disegno di legge varato su proposta del governo per risolvere il vecchio problema del risarcimento alla Chiesa dei beni ecclesiastici. Il problema è che questa cosa sta generando nell’opinione pubblica l’impressione di una Chiesa che vuole essere ricca". "Le difficoltà – prosegue il collega austriaco Erich Leitenberg si registrano soprattutto quando la Chiesa interviene nel dibattito pubblico su aborto e famiglia. In questi casi i giornali nutrono quasi sempre il sospetto che la Chiesa si schieri sempre contro il progresso, ponendosi su posizioni conservatrici. E’ difficile far capire che il contributo della Chiesa per un umanesimo integrale possa conciliarsi con la difesa del diritto alla vita, soprattutto quella indifesa, e della famiglia fondata sul matrimonio e cioè su un rapporto stabile tra uomo e donne". "I media prosegue lo svizzero Walter Muller ricercano tutte le posizioni della Chiesa che sono compatibili con ciò che può far piacere all’opinione pubblica, come le dichiarazioni a favore dell’ambiente. Il dialogo diventa più difficile quando la Chiesa difende le posizioni bioetiche o quando interviene nei dibattiti sull’eutanasia". (segue)