"Padre, vorrei ordinare una Messa per un defunto". "Come no, ci mancherebbe". "Scusi, ha da cambiarmi cento euro? Non ho altro dietro". Anche se l’offerta è libera, mediamente il resto si aggira sui novanta euro. Incassati senza fatica, perché i cento euro dati al sacerdoti sono falsi. A dare l’allarme ai parroci è la Curia diocesana di Savona-Noli, con un comunicato in cui si fa notare che "con questo trucchetto due persone stanno girando in questi giorni nelle parrocchie della diocesi per assicurarsi facili guadagni". Il vicario generale, mons. Andrea Giusto, mette perciò in guardia i parroci e i rettori di chiese a non cadere nella trappola: "Non accettate banconote da cento euro o comunque di taglio alto. Se l’offerta è, in media, di dieci euro, fidatevi di chi dà quella cifra". Tanto più, si precisa nel comunicato, "se ad ordinare la messa sono illustri sconosciuti e non parrocchiani noti".