Si profila un esito negativo al referendum sul Trattato di Lisbona, svoltosi ieri in Irlanda. Lo spoglio delle schede è tuttora in corso, ma in quasi tutte le 43 contee stanno prevalendo i "no" alla ratifica, con una media del 55% contro il 45% di sì. Il sito del quotidiano "The Irish Times" pubblica al momento i risultati di sei circoscrizioni elettorali, sia del nord che del sud dell’isola, e in 5 casi sono in vantaggio i no con percentuali variabili dal 53 al 59%. In un solo caso si raggiunge il pareggio. Nessun commento ufficiale da Dublino, salvo l’annuncio informale da parte del ministro della giustizia, Dermot Ahern, secondo cui "hanno vinto i no, il popolo si è espresso così". Per l’esponente del governo si tratta di "un risultato che lascia delusi ma del quale occorre prendere atto". Nel pomeriggio avanzato è previsto un intervento del presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso. Della mancata ratifica del Trattato – che è una forma riveduta e più blanda della Costituzione bocciata nel 2005 da francesi e olandesi si occuperà il Consiglio dei capi di Stato e di governo dell’Unione, che si riuniranno a Bruxelles il 19 e 20 giugno.