BENEDETTO XVI: ANGELUS, "PACE FRA TUTTI I POPOLI" (2)

E proprio usando le parole usate due mesi fa a New York, rivolgendosi all’Assemblea dell’ONU, il Pontefice ha ribadito che “l’azione della comunità internazionale e delle sue istituzioni, supposto il rispetto dei principi che sono alla base dell’ordine internazionale, non deve mai essere interpretata come un’imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l’indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale". Per il Santo Padre, dunque, "ciò di cui vi è bisogno è una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di dialogo o di desiderio di riconciliazione”. Poi l’affidamento finale a Maria, "porto di salvezza per ogni uomo e per l’intera umanità", affinché "da questo lembo d’Europa proteso nel Mediterraneo, tra Oriente e Occidente, difenda sempre questa vostra città e regione, l’Italia, l’Europa e il mondo intero dalle tempeste che minacciano la fede e i veri valori; permetta alle giovani generazioni di prendere il largo senza paura per affrontare con cristiana speranza il viaggio della vita".