DETENUTI: ROMA, GRAZIE AL GARANTE MATRIMONIO TRA RECLUSI DI REGINA COELI E REBIBBIA

Come in ogni matrimonio che si rispetti lo sposo ha dovuto attendere trepidante l’arrivo della sposa; non sono mancati tutti gli ingredienti tipici di uno sposalizio: l’officiante (tre funzionari del Comune di Roma), quattro testimoni, il fotografo, la torta e lo spumante. Solo la cornice era un po’insolita: il carcere romano di Regina Coeli dove Massimiliano, detenuto di 54 anni, ha sposato la 43enne Sonia, reclusa a Rebibbia. Le nozze sono state possibili grazie all’interessamento del garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, che – insieme alla direzione del carcere e ai volontari della Comunità di Sant’Egidio – ha curato tutti i passaggi burocratici necessari al Comune di Roma per la promessa di matrimonio e le pubblicazioni. "Il carcere è uno spaccato della società – è il commento di Marroni -; all’interno, fermo restando che si sconta una pena per i reati commessi, si lavora, si studia, si vive e si muore e, in qualche caso, ci si sposa anche. Abbiamo lavorato molto per consentire a queste due persone di coronare un sogno che, siamo convinti, può essere davvero il primo passo per mettersi alle spalle il passato è ritornare, a pieno titolo, nella società".