IMMIGRAZIONE: APPELLO DI AMNESTY INTERNATIONAL AL PARLAMENTO EUROPEO

Amnesty International lancia un appello al Parlamento Europeo affinché bocci e riscriva "con profonde modifiche" la "direttiva sui rimpatri" che dovrebbe regolare a livello di Unione Europea gli standard e le procedure comuni per il rimpatrio dei migranti irregolari. La discussione della direttiva è in programma oggi mentre il voto è previsto per domani. "Desidero ricordare ai governi europei che se una persona è priva di documenti, ciò non significa che sia anche priva di diritti". Lo ha detto ieri le segretaria generale di Amnesty International, Irene Khan, durante un discorso tenuto al Cimitero Santa Lastenia di Santa Cruz de Tenerife (isole Canarie), dove sono sepolti i corpi senza nome di decine e decine di migranti che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. La sezione Italia di Amnesty si è unita all’appello della segretaria generale. "La direttiva europea – si legge in un comunicato – prevede, in modo inaccettabile, un periodo di detenzione a scopo di espulsione di sei mesi per persone che non hanno commesso alcun reato". L’associazione per i diritti umani ricorda che "la detenzione dev’essere l’ultima e non l’unica risorsa".