IRAQ: MONS. HOLLIS (INGHILTERRA), "VIOLENZE SISTEMATICHE CONTRO I CRISTIANI"

Minacciata e ferita da violenze sistematiche, ma viva e forte nella fede. Così mons. Crispin Hollis, che dirige il Dipartimento per gli affari internazionali della Conferenza episcopale inglese ha descritto la comunità cristiana irachena. Nel corso di una messa "per i cristiani iracheni" celebrata ieri nella cattedrale di Westminster, nella quale ha ripercorso le tappe di un suo recente viaggio nel nord iracheno, mons. Hollis ha ricordato che "pensiamo di conoscere abbastanza di quanto accade in Iraq, ma la nostra conoscenza dei fatti deriva da ciò che leggiamo circa le attività militari in corso a Baghdad o Bassora. Ma se allarghiamo l’orizzonte al di fuori del campo militare allora ci rendiamo conto di come la comunità cristiana soffra e sia continuamente minacciata e sottoposta a violenze". Questa situazione, ha spiegato il vescovo, "ha seriamente ferito la comunità privandola di vescovi, sacerdoti e laici uccisi da estremisti di ogni parte, omicidi sistematici e deliberatamente senza fine". Nonostante tutto "ho trovato vescovi, sacerdoti e laici, vivi nella fede. Non visto disperazione, ho incontrato persone dalla fede forte. Ed è stata una benedizione aver fatto questa esperienza". Al termine mons. Hollis ha chiesto ai fedeli presenti, in gran parte iracheni residenti a Londra, di unirsi alla preghiera per la pace nel Paese e la fine della sofferenze del popolo iracheno.