“Visto che la storiografia descrive ed interpreta i papi e i pontificati spesso in chiave piuttosto politica, è nostra intenzione mettere in evidenza la vera dimensione del ministero petrino che per sua natura non può essere altra che quella del Sommo Pontefice, cioè l’annuncio della verità del Vangelo di Cristo e la guida spirituale della Chiesa”: con queste parole mons. Walter Brandmuller, presidente del Pontificio Comitato delle Scienze Storiche, ha introdotto l’incontro di questa mattina in Sala stampa vaticana per la presentazione di due iniziative della Santa Sede in ricordo del 50° anniversario della morte di Papa Pio XII. La prima è un convegno sul suo magistero papale, promosso congiuntamente dalle due Università pontifice la “Gregoriana” e la “Lateranense” per i giorni 6-8 novembre 2008. Il secondo evento è una mostra fotografica dal titolo “Pio XII: l’uomo e il pontificato” che si terrà presso il Braccio di Carlo Magno (colonnato sinistro di Piazza S. Pietro) dal 21 ottobre al 6 gennaio 2009. Rispetto a certi tentativi storiografici o pubblicistici di ridurre Papa Pacelli a presunti “silenzi” rispetto al potere nazista, mons. Brandmuller ha sottolineato che “il pontificato pacelliano si è caratterizzato per l’esercizio del magistero ecclesiastico che si distinse per ampiezza e attualità tematica come anche per profondità del pensiero teologico”.