DIALOGO INTERCULTURALE: JAHANGIR (ONU), "LE FEDI FANNO PARTE DELLA STORIA E DELLA CULTURA" (2)

Nel suo intervento davanti all’Assemblea dei 27, Asma Jahangir ha invitato a "superare gli atteggiamenti di intransigenza talvolta espressi dai gruppi religiosi", a "valorizzare la diversità e il reciproco rispetto tra i credenti", a "coinvolgere nel dialogo interreligioso i credenti di tutte le fedi e anche le persone che oggi sembrano aver perso la fede". Secondo l’incaricata Onu, "il dialogo tra le culture e le religioni non esclude le critiche reciproche, purché esse avvengano nel pieno rispetto dell’altro, in modo informato, e dopo aver creato un clima di reciproca stima e fiducia", al fine di evitare malintesi e prese di posizione violente. Per l’oratrice, ci sono poi persone e categorie che possono "portare un contributo particolare a tale confronto": "la famiglia, dove può maturare una apertura mentale positiva verso l’altro" (e un caso particolare è rappresentato secondo Asma Jahangir dai matrimoni misti tra persone di diverso credo); la scuola, gli artisti e i giornalisti. L’oratrice ha quindi ribadito il contributo specifico che "può giungere dalle donne, che più di tutti soffrono a causa della intolleranza religiosa nel mondo".