"Il dpef e la prossima legge finanziaria dovranno contenere scelte politiche ed economiche in grado di definire in campo sociale i diritti dei cittadini già riconosciuti nel settore sanitario e in quello della pubblica istruzione". Questa la sintesi delle richieste che l’Osservatorio sull’attuazione della legge 328/2000 la legge-quadro di riforma dell’assistenza, che detta i principi generali del "sistema integrato di interventi e servizi sociali" avanza a quasi otto anni dalla sua promulgazione, denunciando che "nonostante importanti passi compiuti rimane ancora inattuata in molti punti", come emerso dalla ricerca "Diritti sociali e livelli essenziali delle prestazioni", presentata oggi al Cnel. L’Osservatorio è stato costituito nel 2006 da Cgil, Cisl, Uil, Forum del Terzo Settore, Anci, Upi, Legautonomie con l’obiettivo di "creare una sede comune e stabile" per attuare le linee di politica sociale tracciate dalla 328/2000. Tra i punti che la ricerca ha individuato come prioritari, ci sono "un piano di servizi per il sostegno delle responsabilità familiari (servizi per la prima infanzia); un programma completo di sostegno per la non autosufficienza che preveda accanto a quelli monetari un’adeguata offerta di servizi sociali; riordino o riforma degli interventi di defiscalizzazione o sostegno economico alle responsabilità familiari".