"Il Consiglio europeo dovrà mostrare che l’Ue non si è fermata": Janez Lenarcic, segretario di Stato agli affari europei della Slovenia, presidente di turno Ue, spiega il valore della riunione in calendario il 19 e 20 giugno a Bruxelles. I 27 capi di Stato e di governo dell’Unione si ritroveranno con una fitta agenda di temi concreti (dai prezzi dei beni alimentari al futuro dei Balcani), in cima alla quale è stata però collocata la questione dell’approvazione del Trattato di Lisbona, dopo il "no" referendario degli elettori irlandesi. "Abbiamo tanti problemi da risolvere che riguardano i cittadini. Non possiamo bloccare di nuovo l’Europa". Giunto a Strasburgo per seguire da vicino i lavori dell’Europarlamento, Lenarcic aggiunge: "Il processo di ratifica del Trattato avviene a livello nazionale. Questo è un passaggio che va rispettato. Per cui è fondamentale che gli altri paesi che finora non si sono espressi, lo facciano. I sì sono già 18 e anche questo ha un valore essenziale". Lenarcic riconosce poi che "bisogna comprendere il messaggio che arriva dagli elettori dell’Irlanda", per poi decidere insieme "come proseguire nel cammino per l’adozione del Trattato".