Diverse le testimonianze dei benefici del biologico sulla vita delle donne: dall’Uganda, dove "grazie a un progetto sulla noce di karitè bio le donne non sono più bocche da sfamare ma persone che portano un reddito a casa", spiega Edith Kunihira dell’associazione Agro Eco; dall’India, dove "grazie all’agricoltura biologica le donne hanno cominciato ad avere un certo controllo sul reddito, i raccolti e il bestiame" dice la ricercatrice Subrahmanyeswari Bodapti. In Africa, spiega la direttrice dell’Istituto dello sviluppo sostenibile dell’Etiopia Sue Edwards, "alcune delle erbe infestanti che le donne raccolgono dai campi sono commestibili, e rappresentano una possibilità di sostentamento per i periodi in cui il raccolto è lontano e il cibo in casa comincia a scarseggiare". Una forma di sostentamento che “non si può avere con l’agricoltura industriale: si tratta di un tipo di garanzia alimentare che sono il biologico offre, ed è un cibo di qualità”. "Avere la disponibilità di sostanze nutritive di buon livello conclude Edwards – è importante anche per le troppe donne che ogni anno si ammalano di Aids o che hanno il compito di assistere e curare i familiari malati".