CONGRESSO RADIO CATTOLICHE: CASETTI, OGGI "C’È UN RITORNO ALL’ASCOLTO"

Dopo il Novecento, "secolo dell’immagine", oggi "c’è un ritorno all’ascolto". Da qui, per Francesco Casetti, direttore del Dipartimento di scienze della comunicazione e dello spettacolo all’Università Cattolica di Milano, "la radio si trova a ricoprire un nuovo e più importante ruolo". Il docente, intervenuto oggi a Roma al Congresso per le radio cattoliche organizzato dal Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ha parlato di quest’importanza crescente del mezzo radiofonico per motivazioni sia tecnologiche, sia culturali. La radio, ha spiegato, "è un medium pervasivo e non localizzato": l’audio si diffonde e "invade lo spazio", rispondendo "al nostro desiderio attuale d’immergerci nell’habitat o nella situazione in cui ci troviamo a vivere". In secondo luogo, essa è "il medium della relazione", e questo "richiede programmi strutturati sul modello dialogico, con contenuti su cui ci si confronta, altrimenti si resta a un mero intrattenimento". Ancora, Casetti ha parlato della radio come "medium dell’interiorità", che "consente di trattare con delicatezza temi che su altri media apparirebbero volgari ed esibizionisti". Infine, "medium della responsabilità", dove "la voce è strettamente legata a chi parla" e risponde al desiderio "di trovare testimoni capaci di assumersi il peso della loro testimonianza".