CONGRESSO RADIO CATTOLICHE: MONS. AMATO, CATTURATI “DAL FASCINO DELLA PAROLA”

La radio “costituisce uno strumento importante per l’evangelizzazione della cultura oggi”. Infatti, “l’ascolto della Parola di Dio, oltre che nell’assemblea liturgica e nella catechesi, può avvenire anche nella quotidianità della nostra vita per mezzo della radio”. Ad affermarlo, questa mattina a Roma, mons. Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede, intervenuto in apertura del Congresso per le radio cattoliche, in corso da oggi a sabato 21 alla Pontificia università urbaniana sul tema “L’identità e la missione delle radio cattoliche oggi. «Dal pensiero sull’uomo ad una informazione a servizio della persona»”. Pregio della radio, ha sottolineato mons. Amato, è lo “spazio di libertà che lascia all’ascoltatore”, il quale “viene catturato non tanto dall’obbligo dell’ascolto quanto piuttosto dal fascino della parola”. Per questo la comunicazione radiofonica, “intimamente sorretta dalla Parola di Dio”, “dovrebbe essere chiara e non equivoca, fatta con professionalità e quindi da operatori bene preparati, testimoniata da un’esistenza coerente con il messaggio evangelico”. Quest’ultima, in particolare, è una “precondizione” necessaria per chi “comunica le verità della nostra fede”: egli ,infatti, “non narra solo un qualcosa che conosce, ma di cui è personalmente coinvolto, in cui crede”.