"Politica e diritti-doveri dell’uomo con riferimento alla difesa della vita e alla promozione della famiglia; politica e bene comune", in relazione "al fisco e alla cooperazione internazionale; politica ed ecologia, non senza riguardo alle biotecnologie": questi, spiegano gli organizzatori, i temi al centro del seminario internazionale che, su iniziativa del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, si apre domani in Vaticano (fino al 21 giugno) su "La politica, forma esigente di carità". L’incontro, si legge in una nota di presentazione, è ispirato anche "dal pensiero di Benedetto XVI", che "riconosce nella crisi della ragione politica, generata dall’incapacità dell’uomo di oggi di riconoscere come evidente il diritto naturale, una crisi della politica come tale", e invita "tutti coloro che hanno responsabilità per la pace e la giustizia" a "lavorare per il superamento di questa situazione". A fare da cornice al dibattito, "la dottrina sociale della Chiesa" e l’intreccio "tra sfera religiosa, sfera politica e principio di laicità". Il seminario verrà introdotto e concluso dal presidente di "Iustitia et Pax", card. Renato Martino, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello storico Andrea Riccardi, del sociologo cileno Piero Morandé e del presidente della Fondazione "Liberté politique", Thierry Boutet.