Un appello alla comunità internazionale affinché "raddoppi gli sforzi per affrontare sia le cause che le conseguenze dello spostamento forzato" dei rifugiati, oltre 16 milioni attualmente nel mondo. "Una maggiore solidarietà internazionale è fondamentale per ripartire più equamente l’onere della protezione", finora sostenuto in gran parte dai Paesi in via di sviluppo. Lo ha lanciato oggi il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon, nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. "I conflitti e le povertà ricorda -, sono le ragioni più comuni per cui le persone sono costrette ad abbandonare le loro case, e sono ora ulteriormente amplificati dagli effetti del cambiamento climatico". La responsabilità di garantire asilo politico, sottolinea, "ricade in modo sproporzionato sui Paesi in via di sviluppo, aggravando ulteriormente questi problemi". "Contrariamente all’opinione pubblica di molti Paesi industrializzati precisa -, sono i Paesi in via di sviluppo a sostenere l’onere di ospitare un grande numero di rifugiati, nonostante le loro risorse limitate. Ban ha perciò invitato a "non perdere di vista le persone che sfuggono alle persecuzioni e ciò che affrontano ogni giorno per soddisfare le loro esigenze quotidiane". "Il nostro obiettivo conclude – è quello di garantire ai rifugiati di poter un giorno tornare a casa, in sicurezza e dignità".