TIBET: AMNESTY INTERNATIONAL, NECESSARIE "INFORMAZIONI SUGLI ARRESTATI A MARZO" (2)

"La chiusura totale del Tibet fa sì che le violazioni dei diritti umani, come gli arresti arbitrari e i maltrattamenti, proseguano in silenzio e nella completa impunità – ha aggiunto Zarifi -. Per il solo fatto di aver espresso in modo pacifico le proprie opinioni, centinaia di persone languono in carcere in condizioni drammatiche; le loro famiglie non sanno neanche in quale prigione si trovino. Il passaggio della torcia olimpica dovrebbe consentire ai giornalisti di farsi un’idea della situazione in Tibet e stimolarli a chiedere che i Giochi olimpici siano ‘liberi e aperti’, come promesso dal Piano d’azione per le Olimpiadi di Pechino". L’ondata di arresti non ha colpito solo monaci, monache e persone che avevano direttamente preso parte alle proteste, ma ha raggiunto anche artisti impegnati nella conservazione della cultura tibetana. Secondo quanto appreso da Amnesty International, Jamyang Kyi, una nota cantante e presentatrice televisiva, è stata arrestata il 1° aprile nella redazione dell’emittente televisiva Qinghai e tenuta in isolamento per almeno un mese per poi essere posta agli arresti domiciliari solo dopo aver pagato una multa elevata. Le proteste in Tibet erano iniziate il 10 marzo scorso.