“L’opzione preferenziale della Chiesa per i poveri è una espressione oggi meno citata di un tempo, ma è importante che non cada, nonostante il rischio di inquinamento ideologico”: lo ha ribadito oggi a Pistoia mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali, la giustizia e pace e la salvaguardia del creato, intervenendo in apertura del Forum dell’informazione cattolica su “Il grido dei poveri e la salvaguardia del creato”. “Gli inquinamenti vanno purificati – ha precisato mons. Miglio – ma l’opzione della Chiesa per i poveri deve rimanere ferma”. Inoltre, ha aggiunto più avanti, “ricordiamo che il bene del creato è la base per ogni impegno in favore del bene comune”. E’ questo un tema a “forte valenza ecumenica” su cui “non è difficile incontrarsi”. Il vescovo ha poi invitato a celebrare bene il prossimo appuntamento del 1 settembre, terza Giornata ecclesiale per la salvaguardia del creato, intitolata “Una nuova sobrietà per abitare la terra”.