"L’unità nella diversità dei riti, delle forme e culture è una grande ricchezza per la Chiesa cattolica; è un tesoro la comunione ecclesiale che dobbiamo conservare gelosamente difendendolo da ogni rischio e pericolo". Lo ha detto il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, incontrando ieri la comunità greco-cattolica, durante la sua visita in Bielorussia. "Per restare fedeli a questa unità ha proseguito – tanti martiri hanno versato il sangue nel corso dei secoli, come san Giosafat, santo a voi molto caro come del resto a tutti i cattolici". "Il Signore ci chiama tutti a seguire l’esempio di questi nostri fratelli e sorelle nella fede l’esortazione del porporato, secondo il quale la "testimonianza" dei martiri "brilla dinanzi a noi come fulgido esempio nella fermezza della fede e nella fedeltà al Vangelo anche in mezzo alle difficoltà e alle sfide del mondo post-moderno". "Voi siete gli eredi di una antica tradizione liturgica e canonica, che ha piena dignità nella Chiesa santa di Dio", le parole di Bertone alla comunità greco-cattolica, cui ha portato il "saluto", la "benedizione" e la "costante sollecitudine" Papa, ringraziandoli per la loro "fedeltà". Tra i presenti, Bertone ha salutato il visitatore apostolico per i greco-cattolici in Bielorussi,l’archimandrita padre Jan Sergiusz Gajek, i vescovi ed il nunzio apostolico in Bielorussia, mons. Martin Vidovic.