"La comunità ecclesiale vuol essere anche oggi, come già in passato, una particolare forma di aggregazione solidaristica presente capillarmente nella storia del Mezzogiorno". Questo ha ricordato il card. Crescenzio Sepe intervenendo oggi all’Istituto italiano per gli studi filosofici (Napoli) "il ruolo che svolge e può sempre svolgere la Chiesa meridionale". Un "impegno", ha aggiunto, "che assume un grande significato". Il cardinale ha anche annunciato che "noi vescovi dell’Italia Meridionale abbiamo deciso di organizzare a Napoli, possibilmente nel prossimo mese di novembre, un convegno sul ruolo della Chiesa che è nel Mezzogiorno. Come già venti anni fa, la Chiesa vuole proporsi all’intera comunità nazionale come segno di speranza. Vogliamo ri-organizzare la speranza ha spiegato Sepe per evitare che qualcuno ce la rubi e ci condanni a una morte sociale e religiosa". Questa "nostra speranza", ha concluso l’arcivescovo di Napoli, "non è il segno di illusorie ipotesi, ma è impegno concreto perché ognuno possa trovare uno spazio nel quale realizzare la sua personalità e le sue potenzialità".