La libertà religiosa come "caso serio" del rapporto tra libertà e verità, sarà il tema dei lavori del Comitato scientifico del Centro internazionale studi e ricerche Oasis, fondato 5 anni fa dal card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia, che si riunirà il 23 e 24 giugno ad Amman in Giordania. L’incontro cercherà di indagare su come si concilia il valore della libertà religiosa in rapporto alla tradizione prevalente di un popolo. “La Giordania è un paese al 97% musulmano, nel quale però la minoranza cristiana gode di una condizione che, pur con qualche ombra, è complessivamente positiva", spiega in un’intervista nella newsletter di Oasis di giugno il card. Scola. Un Paese "povero di materie prime" ma con un buon livello di vita, che, sottolinea il patriarca, "per molti versi è la dimostrazione vivente di che cosa potrebbe essere il Medio Oriente se si abbandonasse la logica della contrapposizione reciproca e si imboccasse la via della moderazione. A questo proposito l’apporto che diversi membri della famiglia reale stanno dando sia al dialogo intermusulmano sia al dialogo islamo-cristiano è universalmente riconosciuto e apprezzato”. Il programma prevede interventi di mons. Gabriel Richi Alberti, direttore del Centro Oasis, del card. Scola, di Nikolaus Lobkowicz, direttore dell’Istituto Zimos per gli Studi sull’Europa Centrale e Orientale, Khaled al-Jaber, dell’università di Petra.