"Quello raggiunto oggi è un accordo positivo, un passo avanti" per l’Europa. Janez Jansa, presidente di turno dei 27, commenta le conclusioni del vertice Ue riguardo il Trattato di Lisbona e traccia un bilancio del suo semestre di presidenza. Si dichiara "soddisfatto" per i risultati ottenuti, "anche se per noi era tutto nuovo, essendo stati il primo paese di recente adesione ad aver guidato l’Unione". "Per me è stata una grande sfida, ma credo lo sia per ciascun paese. Noi, poi, abbiamo dovuto affrontare diversi imprevisti": ed elenca il no irlandese al Trattato, l’escalation di prezzi, "i problemi dei Balcani occidentali". Si sofferma a lungo sul tema dell’inflazione. "Abbiamo cercato risposte a breve, medio e lungo termine e la Commissione è stata incaricata di definire un quadro di interventi. Ma si tratta di questioni che non possono essere risolte in fretta. Ad esempio sull’energia bisogna muoversi non solo sugli approvvigionamenti di gas e petrolio, ma anche sul versante del risparmio, sulle fonti sostenibili e ricercando nuove tecnologie". Infine un accenno al semaforo verde per l’ingresso della Slovacchia nell’eurozona: "Credo sia un segnale forte, importante, per dire che l’Ue funziona e va avanti". (segue)” ” ” “