BENEDETTO XVI: ANGELUS, CHI TEME DIO È COME "IL BAMBINO IN BRACCIO A SUA MADRE" (2)

"Essere ‘senza timor di Dio’ – ha proseguito il Papa – equivale a mettersi al suo posto, a sentirsi padroni del bene e del male, della vita e della morte. Invece chi teme Dio avverte in sé la sicurezza che ha il bambino in braccio a sua madre ". In altre parole "chi teme Dio è tranquillo anche in mezzo alle tempeste, perché Dio, come Gesù ci ha rivelato, è Padre pieno di misericordia e di bontà. Chi lo ama non ha paura". Il Papa, distinguendo ancora tra paure umane e timore di Dio, ha citato l’apostolo Giovanni per dire che “nell’amore non c’è timore " ma "al contrario, l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore” . Di conseguenza, ha spiegato, il credente "non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo".