GIORNATA MONDIALE TURISMO: LA "SFIDA" DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO (3)

Sotto accusa, insomma, è l” "egoismo di fronte al futuro": di qui l’appello a "coltivare l’etica della responsabilità", che per i turisti comporta la possibilità di "scegliere di essere un turista contro la terra o a sua favore magari andando a piedi, preferendo alberghi e luoghi di accoglienza più a contatto con la natura, portando meno bagaglio, smaltendo in modo adeguato i rifiuti, consumando pasti più ‘ecologici’, preferendo prodotti dell’artigianato locale ad altri dispendiosi e velenosi, servendosi di materiali riciclabili o biodegradabili, rispettando la legislazione locale e valorizzando la cultura del luogo che stiamo visitando". "Ogni essere umano, e ancor più il cristiano, deve rispondere del pianeta sostenibile, della qualità della nostra terra, che per le prossime generazioni sarà la loro", si legge nel messaggio, che incoraggia i turisti ad "rispettare e incoraggiare una cultura ‘verde’ rispettosa dell’ambiente, caratterizzata dai valori etici, oltre che morali". "Quando l’uomo, poi, dimentica di essere un fedele servitore di Dio e della terra, essa si ribella e diventa un deserto che minaccia la sopravvivenza": di qui la necessità, per "sviluppare una cultura del turismo responsabile", di "costruire forti legami tra le varie generazioni affinché il futuro sia possibile" e di "sviluppare una austerità gioiosa, scegliendo ciò che non è transitorio né deperibile".” ” ” ” ” “