"Ogni giorno mi aspetto che in qualche Paese occidentale sia accolto un ricorso legale contro la Chiesa romana per non aver ammesso un omosessuale o una donna al sacerdozio". La provocazione è di Nikolaus Lobkowicz, dell’Università cattolica di Eichstatt, Germania, intervenuto oggi al Comitato scientifico del Centro internazionale di studi e ricerche Oasis in corso ad Amman, in Giordania (fino al 24). Parlando di libertà religiosa, tema cui è dedicato l’incontro, lo studioso ha spiegato che "il diritto umano alla libertà religiosa rischia sempre più di entrare in conflitto con altri diritti umani, particolarmente con il diritto all’uguaglianza e quello a non essere discriminati per qualche fatto considerato irrilevante". Per dirla in altro modo, ha affermato, "uno dei problemi dei Paesi occidentali moderni è il clamore di esigue minoranze astiose che pretendono il loro spazio". Più in generale "la libertà religiosa è considerata un diritto umano fondamentale solo nella misura in cui essa non turba apertamente l’ordine pubblico così come definito dalla Costituzione" di un Paese. (segue)