PAOLO VI: CARD. TETTAMANZI SU OSSERVATORE ROMANO, LE TRE CARATTERISTICHE DEL SUO CUORE

"Cuore" è termine che compare centinaia di volte nel magistero montiniano. A farlo notare è il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, nella prefazione al volume di Giselda Adornato, "Paolo VI. Il coraggio della modernità",che presentato oggi, a Milano; a pubblicarne la prefazione è l’Osservatore romano, che ricorda così il trentesimo anniversario della morte di Giovanni Battista Mondini. "Cuore" è termine che compare centinaia di volte nel magistero montiniano. "Il Papa che ha scelto il nome dell’Apostolo missionario, il Papa del dialogo — scrive Tettamanzi – il Papa dell’amore alla Chiesa, fa scaturire dal suo «cuore» almeno tre fondamentali caratteristiche: la cordialità, il coraggio, il cordoglio". "Cordialità", spiega l’arcivescovo di Milano, nel magistero di Paolo VI si evidenzia "nell’apertura al mondo e all’uomo moderno, con le sue conquiste e le sue cadute". "Coraggio", invece, sta nella capacità di "infondere nei fratelli la certezza profetica, l’energia, il coraggio, la letizia, la fede e la speranza e la carità in Cristo Signore, affermate nella coesione interiore alla Chiesa e nell’annuncio interpretativo e operativo di salvezza a contatto col mondo". Infine, conclude Tettamanzi, "la terza caratteristica del "cuore" montiniano: "cordoglio", ossia "compartecipazione di padre alle fatiche e ai drammi dell’umanità intera".