Rispetto al decreto flussi e ai pochi permessi di soggiorno rilasciati finora, Laura Zanfrini non pensa che sia necessaria una nuova normativa "quanto piuttosto rendersi conto che tutti i tentativi di pianificare gli ingressi sulla base del fabbisogno del mercato del lavoro non hanno funzionato, prima e dopo la legge in vigore". "Dobbiamo chiederci propone – se sia ancora lecito lasciare che sia ancora la domanda di lavoro, ossia i datori di lavoro, a decidere chi e quanti devono entrare in Italia oppure debbano valere altre considerazioni, vuoi di carattere umanitario oppure relative all’impatto sociale determinato da una immigrazione cresciuta così in fretta". "Una vera integrazione conclude – si fa rendendosi conto che le politiche per gli immigrati in realtà si rivolgono a tutta la società italiana, sono politiche di welfare, di controllo del mercato del lavoro, di ripristino alla legalità, di sostegno alle famiglie. Attraverso di esse bisogna costruire anche percorsi di integrazione per gli immigrati".