SERVIZIO CIVILE: SALESIANI SCS/CNOS, ALCUNE PROPOSTE "PER RIVITALIZZARLO"

"Dove sta andando il servizio civile?": a porsi la domanda, sulla newsletter numero 4 della Federazione Scs/Cnos (Servizi civili e sociali-Centro nazionale opere salesiane), è don Domenico Ricca, presidente Scs, salesiani per il sociale. Dopo una partenza molto positiva, nel 2001, l’andamento è stato "uno di quelli con tanti sbalzi". All’inizio "si riconosce subito il valore di un sistema che lega i nostri giovani al Paese, trasmette senso civico, invoglia alla partecipazione. Esperienze di crescita, trasmissione di valori: il Servizio Civile è questo e molto di più", sottolinea don Ricca. Eppure, nel tempo, anche "una buona intuizione diventa farraginosa". Infatti, ricorda don Ricca, "una ricerca commissionata dall’Unsc (Ufficio nazionale per il servizio civile) per analizzare la dimensione organizzativa e operativa all’interno degli enti per esempio, ha evidenziato che, a fronte di una sostanziale omogeneità nei valori di riferimento (solidarietà, pace, cittadinanza…), esiste un’ampia differenza nella gestione dei progetti di servizio civile, sia per quanto riguarda l’offerta di formazione, sia per quanto riguarda i progetti". Una seconda ricerca sul fenomeno degli abbandoni ha evidenziato che quasi 6 mila dei circa 41 mila giovani avviati al servizio civile nel primo bando 2006 (il 14,3%) ha sospeso la propria esperienza. (segue)