ECONOMIA: MENO BUROCRAZIA, MAGGIORI AIUTI. L’UE SOSTIENE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE EUROPEE

Amministrazioni pubbliche più reattive, minori adempimenti burocratici, accesso facilitato ai finanziamenti, fondi per innovazione e ricerca, Iva ridotta per i servizi forniti localmente, taglio ai ritardi nei pagamenti: sono alcune delle linee direttrici stabilite nella legge sulle piccole e medie imprese (Pmi) varata oggi dall’Ue. La normativa comunitaria fissa impegni condivisi tra Commissione Ue e governi nazionali al fine di sostenere quelle imprese, attive in diversi settori produttivi, che hanno meno di 250 dipendenti, che corrispondono al 98% delle imprese europee. "La legge prevede alleggerimenti burocratici, minori adempimenti e facilitazioni per 23 milioni di Pmi": il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, spiega il senso del provvedimento, che intende "sostenere queste aziende e creare un trampolino per farne dei competitori a livello internazionale". La Commissione è infatti convinta che esse "giochino un ruolo fondamentale nello sviluppo economico" e sotto il profilo occupazionale, dovendo però affrontare ostacoli burocratici interni e mercati mondiali sempre più concorrenziali.