Un appello per popolazione del Monte Elgon, in Kenya: a lanciarlo è oggi Simon Burroughs, coordinatore locale del Progetto di Medici senza frontiere (Msf) nel Paese. "Nel corso dell’ultimo anno denuncia Burroughs – abbiamo visto accadere cose terribili nel Monte Elgon. La popolazione è stretta nella morsa della violenza dei gruppi armati da una parte e la brutale campagna condotta da polizia ed esercito dall’altra. È dalla metà del 2006, che i gruppi armati estorcono e rubano alla popolazione proprietà, terre e soldi. La polizia, e ultimamente anche l’esercito, sono ricorsi in modo indiscriminato all’arresto e alla tortura di decine di uomini delle comunità sulla base di una loro eventuale appartenenza ai gruppi armati". "Abbiamo più volte cercato di attirare l’attenzione su questa crisi prosegue Burroughs – ma, ad oggi, con scarsi risultati. Al di fuori dei confini del Kenya nessuno sa veramente cosa sta accadendo ma è di vitale importanza che questa gente venga soccorsa in brevissimo tempo; i bisogni umanitari sono enormi: cibo, acqua, ripari, e Msf non può fronteggiarli tutti". "Anche se la situazione è più tranquilla rispetto ai mesi scorsi conclude – la gente vive ancora nel terrore. Le cause della crisi non sono ancora state affrontate e finché non lo saranno, la situazione potrebbe degenerare di nuovo da un momento all’altro".