"La nostra celebrazione si legge ancora nel messaggio – ci offre, quest’anno ancora, l’occasione per ringraziare i cappellani, gli operatori pastorali e i volontari attivi nell’apostolato del mare, che si dedicano ad accogliere e offrire un servizio pastorale e materiale a tutti i marittimi, qualunque sia la loro razza, o il credo, o l’opinione politica. Il grande numero di laici che lavorano su base volontaria nelle nostre cappellanie, nonché la formazione permanente che, in moltissimi luoghi, continua a portare frutti, sono due grandi forze su cui il nostro apostolato può contare". In materia di formazione, il Pontificio Consiglio raccomanda "la traduzione, nelle lingue locali e sotto l’autorità dei responsabili nazionali, del nuovo manuale per i cappellani e gli operatori pastorali dell’apostolato del mare affinché da tale strumento pastorale, che si è già rivelato molto utile, possa trarre beneficio un numero sempre maggiore di persone". Un pensiero anche alla "collaborazione ecumenica e al dialogo inter-religioso che si praticano a bordo delle navi, nei porti e nei centri per marittimi": "La nostra presenza e testimonianza esprimono la sollecitudine e la vicinanza della Chiesa con tutti coloro che vivono ed operano nell’ambiente marittimo, specialmente con i più poveri e bisognosi".” ” ” “